Caffaro: c’è l’accordo. Cisl e Rsu in difesa del lavoro
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Caffaro: c’è l’accordo. Cisl e Rsu in difesa del lavoro

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Pubblicato il 2 Marzo 2011

Sono da poco passate le 23. Nella sede dell’Aib si firma l’accordo sindacale tra il commissario straordinario dell’azienda, il rappresentante della Società Chimica Emilio Fedeli spa di Pisa che ha fatto un’offerta d’acquisto per rilevare la fabbrica di via Milano, la Femca Cisl e tutti i componenti della RSU della Caffaro Chimica di via Milano.

L’intesa è bastata su un piano industriale a lungo termine con un investimento sullo stabilimento bresciano di un 1,6 milioni di Euro. Per quanto riguarda l’organico, la nuova proprietà si impegna all’assunzione di 52 dei 98 lavoratori (attualmente 81 occupati e 17 in Cassa integrazione).
Filctem Cgil e Uilcem Uil non hanno firmato l’intesa perché l’offerta occupazionale della nuova società non prevede la presa in carico di tutti i dipendenti Caffaro.
La posizione della Femca Cisl, fatta propria dall’assemblea dei lavoratori e dai componenti dlela RSU della Caffaro (vale a dire anche dai delegati Cgil e Uil eletti nell’organismo) è stata ribadita da Rino De Troia che ha partecipato a tutte le fasi della trattativa: “Ci siamo impegnati per ottenere il massimo. Di fronte al rischio di chiusura dell’azienda, perché questa sarebbe stata la prospettiva della Caffaro Chimica se la trattativa fosse fallita, abbiamo deciso di sottoscrivere l’accordo, avendo ricevuto dai lavoratori un chiaro mandato in questo senso. Siamo convinti che è meglio avere una fabbrica che lavora, anche se con parte dell’occupazione, piuttosto che niente”.
I 46 dipendenti che non saranno assunti resteranno in carico alla procedura che da concorsuale diventerà liquidatoria. Il sindacato chiederà una proroga degli ammortizzatori sociali puntando ad una ricollocazione lavorativa che potrebbe essere favorita da una effettiva ripresa dell’economia.