Nella nostra Regione lavorare nel pubblico impiego non da più le certezze di un tempo. Questo dicono i risultati di una ricerca promossa dalla Fps Cisl regionale su un campione di 103 lavoratori intervistati nello scorso mese di giugno. Il 90% di chi ha risposto alle domande dei ricercatori ha ammesso infatti di avere almeno un fattore di preoccupazione legato al proprio lavoro di dipendente dello Stato. In particolare i temi più critici sono stati quelli relativi all’età per andare in pensione, indicato dal 29% del campione, e le difficoltà ad arrivare a fine mese con lo stipendio, per il 28%. Tra le altre preoccupazioni la ricerca ha identificato il timore di perdere il posto di lavoro e la correlata possibilità di privatizzazione dell’ente pubblico in cui si è inseriti. Ma non solo: è sempre più forte, tra i lavoratori, il disagio per il mancato riconoscimento professionale ed economico del proprio ruolo. Altri elementi di criticità sono l’inadeguatezza degli organici e dei mezzi a disposizione in rapporto ai carichi di lavoro. La ricerca mete anche in evidenza il fato che, secondo i lavoratori intervistati, non può dirsi realizzato il processo di snellimento delle procedure, necessario per aumentare l’efficienza produttiva.
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Realtà e speranze dei dipendenti pubblici in Lombardia
< 1 min per leggere questo articoloPubblicato il 3 Agosto 2004