I pensionati Cisl: più vicini alla gente
TORNA INDIETRO

I pensionati Cisl: più vicini alla gente

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 20 Giugno 2003

“I processi di terziarizzazione e di flessibilità hanno trasformato radicalmente l’organizzazione del lavoro con un forte decentramento produttivo, l’ampia diffusione territoriale della attività economica, lo sviluppo della piccola e media impresa e del lavoro autonomo, la diffusione dei lavori atipici, con una conseguente compressione graduale ma significativa del potere di acquisto dei salari e un crescente tasso di attività femminile”. Questo il quadro delineato nella relazione del Segretario della FNP CISL che provocherà nei fatti – ha proseguito Clerici – una uscita dalla così detta società salariale con pesanti ripercussioni sul sistema di welfare, sul sistema di organizzazione economica e relazionale su cui si basa il nostro stato sociale e infine sulla famiglia quale struttura di solidarietà e reciprocità.

Le grandi modifiche che si stanno apportando al titolo V della Costituzione muteranno profondamente lo stato sociale. A fronte di questi cambiamenti la CISL non potrà continuare a reggersi con strutture (confederali e categoriali) rigidamente organizzate in senso verticale; occorre regionalizzarsi, necessita presidiare maggiormente il territorio anche perché i servizi della CISL sono una grandissima rete di solidarietà e di aiuto alla gente che va sviluppata e qualificata sempre più.

Nel territorio si ricompongono infatti i bisogni della gente non solo per i servizi (sociali, sanitari, assistenziali) ma anche le problematiche che attengono allo sviluppo economico, produttivo, occupazionale e anche formativo.

La FNP, gli enti e i servizi della CISL, per loro natura e scopo, potrebbero avviare una riflessione, proporre iniziative, attuare sperimentazioni.

Leggi la relazione del Segretario Mario Clerici.