Conflitto israelo-palestinese
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Conflitto israelo-palestinese

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Pubblicato il 3 Aprile 2002

Sergio Cofferati, Savino Pezzotta, Luigi Angeletti, Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo ed al Parlamento (on. Silvio Berlusconi Presidente Consiglio dei Ministri, on. Pier Ferdinando Casini Presidente della Camera e sen. Marcello Pera Presidente del Senato) una forte azione internazionale per interrompere la spirale di violenza.

Signor Presidente,

di fronte all’estrema gravità raggiunta in queste ore dal conflitto israelo-palestinese, con la rioccupazione di fatto dei territori amministrati dalla ANP e con la scia di morti e feriti, che l’azione militare israeliana e quella dei terroristi suicidi palestinesi stanno determinando, chiediamo al Governo e al Parlamento italiani di promuovere una tempestiva e forte azione internazionale per interrompere la spirale della violenza, dando attuazione alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU approvata nei giorni scorsi e determinando così le condizioni di una tregua che riapra uno spazio al negoziato.

CGIL, CISL e UIL a tal fine ritengono fondamentale la presenza di una forza di interposizione tra le parti in conflitto per garantire la sicurezza delle popolazioni civili, una prospettiva di sviluppo per tutta la regione e il dispiegarsi dell’azione politica per riprendere la via senza alternative del processo di pace, mentre si impegnano con il massimo vigore e con autonome iniziative a rafforzare il dialogo e la cooperazione tra le organizzazioni sindacali palestinesi e israeliane.

Nel ribadire l’obiettivo irrinunciabile di una pace giusta attraverso la costituzione di due Stati indipendenti e in condizioni di sicurezza reciproca chiediamo una Sua immediata iniziativa, anche su scala europea ed internazionale per perseguire efficacemente tali obiettivi e sollecitiamo l’invio nei tempi più brevi di una delegazione istituzionale in Israele e in Palestina per favorire un’evoluzione positiva della situazione e per manifestare l’impegno del nostro Paese per la pace.

Roma, 3 aprile 2002