Un affare o una fregatura? Il 12 gennaio cominciano i saldi e alla speranza di qualche acquisto a prezzi più accessibili si mescolano inevitabilmente dubbi e paure. Le vendite di fine stagione, infatti, possono rappresentare una buona occasione di risparmio per le famiglie più attente, ma purtroppo ci sono anche tanti saldi civetta con i quali alcuni commercianti senza troppi scrupoli si liberano dei fondi di magazzino.
L’Adiconsum, l’Associazione dei consumatori nata per iniziativa della Cisl, ha preparato alcuni consigli per evitare fregature e delusioni.
1) Comprare solo ciò di cui si ha veramente bisogno, senza farsi condizionare dall’entità dello sconto o dei caratteri cubitali dell’offerta.
2) Privilegiare i negozi già conosciuti , nei quali vi è maggiore certezza di acquistare veri, “saldi stagionali”, piuttosto che fondi di magazzino.
3) Meglio diffidare dei saldi offerti da società commerciali con grandi manifesti che nascondono la merce: spesso offrono articoli raccattati nelle rimanenze di aziende e negozi.
4) Attenti ai negozi nei quali, contravvenendo alle precise disposizioni di legge, gli articoli a saldo vengono posti vicini a quelli a prezzo intero per creare confusione.
5) La convenienza di un articolo va sempre valutata tenendo conto sia del costo che della qualità: un acquisto intelligente esclude fretta e superficialità.
6) “Non si cambia merce a saldo” dice un frequente , ma equivoco cartello. L’articolo difettoso, invece, anche se a saldo, deve essere cambiato.
7) Un altro frequente avviso che si incontra nei negozi in questi periodi è il seguente: “Per i saldi non si accettano carte di credito”. Non c’è alcuna giustificazione per un simile comportamento. Se le carte di credito vengono accettate normalmente, lo stesso deve valere anche per gli articoli a saldo.
In ogni caso – conclude l’Adiconsum – è bene ricordare che i saldi sono regolati da precise disposizioni comunali, eventuali scorrettezze vanno denunciate alla Polizia Municipale.
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